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<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 0.5cm;">Si tratta di un bellissimo laghetto di origine glaciale posto in un'incavata conca circondata dall'omonima foresta demaniale. Nei pressi del lago si trova l'omonimo albergo (tel. 0185/870036).</p>
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Il '''Lago delle Lame''' è un laghetto di origine glaciale posto in un'incavata conca al margine inferiore dell'omonima foresta demaniale. Si trova sul versante nord del Monte degli Abeti, nell'alta Val d'Aveto (Appennino Ligure), in comune di Rezzoaglio. Nei pressi del lago si trova l'omonimo albergo (tel. 0185/870036).
   
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 0.5cm;">Il toponimo del lago significa, secondo G. Ferro, vallecola, ed è diffuso solo nella Liguria orientale, nella zona del Monte Aiona (Lago delle Lame, Passo delle Lame, Foresta delle Lame) e nella zona di Carrodano (Costa Lama e Valle di Lama), ma non è escluso che possa derivare dal latino ''amnis'', cioè rivo d'acqua.</p>
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Il toponimo "lama" significa vallecola<ref>G. Ferro, ''Toponomastica ligure'', Bozzi, Genova 1979</ref>, ed è diffuso solo nella Ligura orientale: in questo settore della Val d'Aveto e nella zona di Carrodano in provincia di La Spezia; non è escluso però che derivi dal latino ''amnis'', con il significato di ruscello.
Il lago è alimentato da un ruscelletto stagionale, da alcune sorgenti sublacustri e da un altro rivoletto perenne che sgorga qualche metro sopra. L'acqua viene scaricata probabilmente per via sotterranea, mentre un'incisione nella gobba che sbarra a valle il lago potrebbe corrispondere ad un emissario ora inattivo. Il laghetto è soggetto a variazioni di livello dalla primavera all'estate, ma trascurabili.
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==Caratteristiche generali==
   
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 0.5cm;">Vista la situazione in cui si trova il lago, sono praticamente assenti fenomeni di trasporto di sedimenti, perciò il lago è preservato dall'interramento, e ha assicurata una lunga “giovinezza”. Vista l'alta pendenza dei versanti del lago (la cui massima profondità è di circa 8 metri) è assente la vegetazione palustre.</p>
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Il lago è alimentato da un ruscelletto stagionale, da alcune sorgenti sublacustri e da un altro rivoletto perenne che sgorga qualche metro sopra (e che è stato ottenuto artificialmente derivando le acque di un rio che passava nelle vicinanze). L'acqua viene scaricata per via sotterranea, mentre un'incisione nella gobba che sbarra a valle il lago potrebbe corrispondere ad un emissario ora inattivo. Le variazioni del livello dell'acqua tra primavera ed estate sono minime.
   
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 0.5cm;">A testimoniare l'origine glaciale del lago c'è anche, lungo la sponda sud-est, una piccola morena formata da grandi blocchi di roccia diabasica, trasportati fino a qui dal piccolo ghiacciaio che, in epoca Würmiana, scendeva dalla zona del Monte degli Abeti e che formò tutte le conche che adesso sono laghi sul versante dei monti Aiona e degli Abeti.</p>
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Vista la situazione in cui si trova il lago, sono praticamente assenti fenomeni di trasporto di sedimenti, ed il lago è per questo preservato dall'interramento. Vista l'elevata pendenza dei versanti del lago (la cui massima profondità è di circa 8 metri) è assente la vegetazione palustre.
   
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 0.5cm;">Poco sopra il lago, lungo il percorso PNO, si trova un'altra morena, più grossa con cartello indicatore e pannello esplicativo.</p>
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A testimoniare l'origine glaciale del lago, lungo la sponda sud-est si trova una piccola morena formata da grandi blocchi di roccia diabasica, trasportati fin lì dal piccolo ghiacciaio che, in epoca Würmiana, scendeva dalla zona del Monte degli Abeti. Poco sopra al Lago delle Lame, lungo il percorso naturalistico PNO, si trova un'altra morena, più grossa, con cartello indicatore e pannello esplicativo.
   
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 0.5cm;">Nel lago sono state immesse delle trote e si può praticare la pesca, con il permesso dell'albergo.</p>
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Il lago è popolato da trote, immesse nel secolo scorso per praticare l'attività della pesca. Oggi la pesca si può praticare con il permesso del personale dell'albergo.
   
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 0.5cm;">[[File:Dscn0867.jpg|thumb|left|Il Lago delle Lame in agosto]]</p>
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==Lago senza nome di quota 1033==
   
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Nei pressi del Lago delle Lame, a nord della strada asfaltata che lo raggiunge, si trova un piccolo ripiano di origine glaciale, e in fondo al ripiano si stende un piccolo laghetto perenne circondato dagli abeti. Sulla carta d'Italia a scala 1:25000 dell'IGM il laghetto è segnato ma non è nominato.
   
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Questo lago, fino ad una quindicina di anni fa, si presentava come una piccola palude ampia pochi metri quadri ma recentemente, per cause ignote, è aumentata la portata della sorgente che lo alimentava, e si sono create le condizioni attuali: [[File:Senza_nome_lame.jpg|thumb|left|Il laghetto senza nome nei pressi del Lago delle Lame]]lo specchio d'acqua si estende per circa 3000 mq e la profondità massima è di 2,3 m.
   
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Il laghetto, che presenta acque torbide e scure, è caratterizzato da una cospicua popolazione di canneto sulla riva settentrionale, che però non si spinge all'interno della superficie acquea. A monte, lungo l'immissario, si trova un'ampia zona torbierizzata.
   
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L'emissario del laghetto scende ad unirsi al Rio della Gonella, affluente di sinistra idrografica del Torrente Rezzoaglio.
   
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==Vie d'accesso==
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Da Chiavari, Genova o Piacenza si raggiunge Rezzoaglio, da cui si sale a Magnasco. Poco dopo Magnasco si incontra un bivio; si sale a destra sulla tortuosa stradina che raggiunge il Lago delle Lame.
   
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==Collegamenti esterni==
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[http://www.lagodellelame.it/ Sito ufficiale del Lago delle Lame e dell'albergo]
   
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[http://www.valdaveto.net/documento_274.html Pagina del lago su valdaveto.net]
   
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==Note==
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<references/>
==Vie d'accesso==
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[[Categoria:Laghi della Provincia di Genova|Lame]]
Da Chiavari, Genova o Piacenza si raggiunge Rezzoaglio, da cui si sale a Magnasco. Poco dopo Magnasco si incontra un bivio; si sale a destra sulla tortuosa stradina che raggiunge il Lago delle Lame.
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[[Categoria:Laghi dell'Appennino Ligure|Lame]]
[[Categoria:Laghi della Liguria]]
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[[Categoria:Laghi della Val d'Aveto|Lame]]
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Revisione corrente delle 09:38, lug 11, 2015

Lago delle Lame
Dscn0867
Il Lago delle Lame nell'agosto 2006

Origine

glaciale

Altitudine

1048 m

Superficie

3580 mq

Profondità massima

8 m

Perimetro

180 m

Regione

Liguria

Provincia

Genova

Comune

Rezzoaglio

Il Lago delle Lame è un laghetto di origine glaciale posto in un'incavata conca al margine inferiore dell'omonima foresta demaniale. Si trova sul versante nord del Monte degli Abeti, nell'alta Val d'Aveto (Appennino Ligure), in comune di Rezzoaglio. Nei pressi del lago si trova l'omonimo albergo (tel. 0185/870036).

Il toponimo "lama" significa vallecola[1], ed è diffuso solo nella Ligura orientale: in questo settore della Val d'Aveto e nella zona di Carrodano in provincia di La Spezia; non è escluso però che derivi dal latino amnis, con il significato di ruscello.

Caratteristiche generaliModifica

Il lago è alimentato da un ruscelletto stagionale, da alcune sorgenti sublacustri e da un altro rivoletto perenne che sgorga qualche metro sopra (e che è stato ottenuto artificialmente derivando le acque di un rio che passava nelle vicinanze). L'acqua viene scaricata per via sotterranea, mentre un'incisione nella gobba che sbarra a valle il lago potrebbe corrispondere ad un emissario ora inattivo. Le variazioni del livello dell'acqua tra primavera ed estate sono minime.

Vista la situazione in cui si trova il lago, sono praticamente assenti fenomeni di trasporto di sedimenti, ed il lago è per questo preservato dall'interramento. Vista l'elevata pendenza dei versanti del lago (la cui massima profondità è di circa 8 metri) è assente la vegetazione palustre.

A testimoniare l'origine glaciale del lago, lungo la sponda sud-est si trova una piccola morena formata da grandi blocchi di roccia diabasica, trasportati fin lì dal piccolo ghiacciaio che, in epoca Würmiana, scendeva dalla zona del Monte degli Abeti. Poco sopra al Lago delle Lame, lungo il percorso naturalistico PNO, si trova un'altra morena, più grossa, con cartello indicatore e pannello esplicativo.

Il lago è popolato da trote, immesse nel secolo scorso per praticare l'attività della pesca. Oggi la pesca si può praticare con il permesso del personale dell'albergo.

Lago senza nome di quota 1033Modifica

Nei pressi del Lago delle Lame, a nord della strada asfaltata che lo raggiunge, si trova un piccolo ripiano di origine glaciale, e in fondo al ripiano si stende un piccolo laghetto perenne circondato dagli abeti. Sulla carta d'Italia a scala 1:25000 dell'IGM il laghetto è segnato ma non è nominato.

Questo lago, fino ad una quindicina di anni fa, si presentava come una piccola palude ampia pochi metri quadri ma recentemente, per cause ignote, è aumentata la portata della sorgente che lo alimentava, e si sono create le condizioni attuali:
Senza nome lame

Il laghetto senza nome nei pressi del Lago delle Lame

lo specchio d'acqua si estende per circa 3000 mq e la profondità massima è di 2,3 m.

Il laghetto, che presenta acque torbide e scure, è caratterizzato da una cospicua popolazione di canneto sulla riva settentrionale, che però non si spinge all'interno della superficie acquea. A monte, lungo l'immissario, si trova un'ampia zona torbierizzata.

L'emissario del laghetto scende ad unirsi al Rio della Gonella, affluente di sinistra idrografica del Torrente Rezzoaglio.

Vie d'accessoModifica

Da Chiavari, Genova o Piacenza si raggiunge Rezzoaglio, da cui si sale a Magnasco. Poco dopo Magnasco si incontra un bivio; si sale a destra sulla tortuosa stradina che raggiunge il Lago delle Lame.

Collegamenti esterniModifica

Sito ufficiale del Lago delle Lame e dell'albergo

Pagina del lago su valdaveto.net

NoteModifica

  1. G. Ferro, Toponomastica ligure, Bozzi, Genova 1979
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